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La ricarica a induzione per le auto elettriche è possibile in Italia: inaugurato il primo tratto stradale

La ricarica a induzione per le auto elettriche è possibile in Italia: inaugurato il primo tratto stradale

A Chiari in provincia di Brescia, grazie al progetto Arena del Futuro, al cui centro si posiziona la tecnologia di ricarica a induzione o Dwpt (Dynamic Wireless Power Transfer), è possibile ricaricare le auto elettriche mentre sono in movimento.

La ricarica a induzione consente ai veicoli elettrici di ricaricarsi viaggiando su corsie dedicate, grazie ad un sistema di spire posizionate sotto l’asfalto che trasmettono l’energia necessaria ai mezzi. È un sistema di mobilità a “zero emissioni”, che include diversi elementi come l’asfalto smart e sostenibile di Mapei, centraline, cavi, veicoli elettrici e la connettività 5G della Tim. Gli esperti coinvolti hanno recentemente presentato al Mims (ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili), un documento che attesta quanto la tecnologica della ricarica ad induzione rappresenti una delle soluzioni verso gli obiettivi prefissati nel pacchetto Fit for 55, presentato dalla Commissione europea.

Nel passaggio alla decarbonizzazione la ricarica ad induzione può contribuire ad una transizione verso una mobilità sostenibile in grado di migliorare l’esperienza sul campo dei fruitori. Tra i vantaggi della tecnologia di ricarica ad induzione le ricerche hanno evidenziato:

  • una maggior efficienza energetica del veicolo grazie alla ricarica in viaggio;
  • una riduzione del volume delle batterie nei veicoli senza influire sulla capacità di carico merci e persone;
  • un aumento della vita media della batteria perché verrebbe alimentata ad intervalli durante il giorno.

La tecnologia Dwpt è, infine, molto versatile perché, oltre all’utilizzo su strade ed autostrade, si sta confermando utile anche in altre infrastrutture come porti, aeroporti e parcheggi.